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Ditta di traslochi

Ditta di traslochi

Come scegliere una ditta traslochi

Per scegliere una ditta di traslochi è necessario valutare diversi fattori per considerare la qualità complessiva del servizio erogato. Inoltre è bene confrontare almeno 3-4 ditte diverse che operano nella zona di riferimento per poter scegliere la soluzione più conveniente e più adatta alle proprie esigenze.

Innanzitutto è bene evitare le aziende di traslochi che non effettuano un sopralluogo perché si tratta di una fase fondamentale per organizzare in maniera efficiente il servizio e stilare un preventivo accurato.

Ciò vale in maniera particolare per i traslochi di grande entità oppure che si svolgono a media-lunga distanza. In caso contrario si rischiano inconvenienti e ritardi che possono creare problemi anche notevoli. Infatti è necessario che la ditta traslochi a cui ci si rivolge sia seria, affidabile e con una buona esperienza nel settore.

Solo in questo modo si evitano brutte sorprese all’ultimo momento. Al tempo stesso si garantisce la professionalità del servizio e il fatto che venga realizzato a regola d’arte.

Come riconoscere una ditta di traslochi professionale

Una ditta traslochi professionale deve assicurare alla clientela il rispetto di alcuni requisiti fondamentali, alcuni dei quali stabiliti obbligatoriamente per legge.

Si tratta di fattori che consentono la buona riuscita del trasporto. Tra questi ci sono:

  • la copertura assicurativa del carico. Si tratta di un obbligo di legge per tutte le imprese che si occupano del trasporto merci. L’azienda deve stipulare una polizza vettoriale con coperture aggiuntive per poter assicurare gli arredi e gli oggetti trasportati contro eventuali danni. In caso contrario, se il carico rimane danneggiato, si rischia di dover intraprendere le vie legali per essere risarciti, con notevole perdite di tempo e denaro;
  • rilascio al cliente di un preventivo di spesa scritto e dettagliato, nel quale devono essere indicati gli eventuali costi per i servizi aggiuntivi e quali sono quelli compresi nel prezzo;
  • il rapporto qualità/prezzo. La scelta deve considerare il trasloco nella sua interezza e quindi non bisogna optare per l’offerta con il costo minore. Sia le proposte troppo dispendiose che quelle eccessivamente convenienti sono da valutare con diffidenza. Infatti è molto probabile che il servizio offerto sia scadente o privo delle coperture assicurative necessarie;
  • personale competente ed esperto. Si tratta di un fattore fondamentale ed è preferibile che la manodopera sia composta da soggetti dipendenti e impiegati in maniera continua. Il trasloco è un ambito dove la formazione del personale incaricato garantisce la qualità del trasporto e dell’assemblaggio. Il personale a giornata non ha le capacità dei professionisti e ciò può portare a danneggiare gli arredi durante il trasporto.

La tipologia del servizio

Soprattutto nelle grandi città sono presenti numerose ditte di traslochi che possono mettere a disposizione differenti modalità.

Molte sono di ridotte dimensioni e a conduzione familiare, mentre altre garantiscono persino traslochi a lunga distanza e internazionali.

In questo caso si parla di aziende altamente specializzate e in grado di fornire soluzioni personalizzate e di alto livello. Alcuni operatori si sono focalizzati su nicchie del mercato, rappresentate dal trasporto di strumenti musicali di grandi dimensioni, casseforti, opere d’arte e mobili di valore oppure fragili.

La maggior parte delle imprese, invece, offre servizi generici tutto compreso, garantendo una notevole versatilità per quanto riguarda le tariffe, gli orari, i mezzi e le modalità di trasloco. Inoltre si propone un’ampia flessibilità per quanto riguarda le caratteristiche del servizio: in alcuni casi il cliente richiede semplicemente il trasporto dei mobili e degli oggetti, magari con il noleggio di piattaforme aeree se la casa si trova ai piani superiori di un edificio.

In altre circostanze si opta per un servizio chiavi in mano in grado di assicurare il minimo stress e un notevole risparmio di tempo. Tuttavia bisogna tenere a mente che queste soluzioni sono più costose.

Alcuni consigli utili

Quando si vuole effettuare un trasloco è necessario scegliere la ditta che si deve occupare di quest’operazione con un certo anticipo.

In genere è consigliabile cominciare a confrontare i preventivi uno o due mesi prima della data prescelta. Infatti il trasloco è un’attività di grande importanza e che deve essere affidata a professionisti del settore. Inoltre richiedere in anticipo il servizio consente di svolgere le fasi preliminari con calma e senza stress, usufruendo in molti casi di sconti.

Un elemento che poche persone tengono in considerazione ma che influisce sul costo finale del trasloco è il periodo dell’anno in cui viene organizzato. Infatti l’attività di una ditta traslochi si caratterizza per avere picchi di lavoro e periodi morti.

Nel primo caso, corrispondenti in genere alla stagione estiva, i prezzi subiscono un rincaro persino del 15-20%. Questo fatto si spiega tenendo a mente che diverse persone scelgono l’estate per eseguire il trasloco perché hanno maggior tempo da dedicare a questa operazione.

Aumentando la domanda, le aziende hanno un maggiore carico di lavoro e quindi i prezzi salgono in base alle regole del mercato. In genere è bene evitare di programmare un trasloco durante i mesi estivi e in quelli considerati caldi. Si tratta di dicembre, giugno, settembre e marzo, cioè il periodo in cui scadono convenzionalmente i contratti di affitto.

Invece si ottiene maggiore flessibilità sia per la gestione dell’operazione che per i prezzi nei mesi di gennaio, febbraio, aprile, maggio, ottobre e novembre. Al tempo stesso bisogna tenere a mente che può accadere che una ditta di traslochi applichi prezzi speciali per lavorare durante il fine settimana.

Si tratta di casi poco frequenti, tuttavia è bene verificare persino questo aspetto per non rischiare brutte sorprese. Inoltre esistono aziende che modificano il loro tariffario in base al carico di lavoro che hanno in quel momento. Di conseguenza è consigliabile controllare le recensioni dei clienti precedenti oppure quanti traslochi stanno organizzando nel periodo in questione.

Molto utile risulta essere il passaparola, che viene usato persino dalle imprese per aumentare la propria visibilità. La distanza tra la vecchia abitazione e quella nuova influisce notevolmente sia sul costo del trasloco che sul tempo necessario a preparare il trasporto. Infatti se il tragitto rientra nel raggio di 100 chilometri oppure se interessa la stessa città, possono bastare due giorni per l’imballaggio, il carico e il trasporto.

Se bisogna percorrere una distanza maggiore, i tempi si allungano a tre giorni: uno è dedicato allo smontaggio dei mobili e all’imballaggio, il secondo al carico e il terzo allo scarico. In genere si tende a effettuare il viaggio durante la notte tra il secondo e il terzo giorno per ottimizzare il tempo a disposizione. Infine è bene considerare che le tariffe applicate si basano generalmente sul volume e sulle fasce chilometriche.

All’arredamento di ogni stanza si assegna un volume standard da moltiplicare per il coefficiente che indica la distanza da percorrere e che cresce all’aumentare del tragitto.